Chateauneuf du Pape – un nome, mille stili e qualità!

Chateauneuf du Pape – un nome, mille stili e qualità!

La prima e più antica denominazione creata in Francia per la produzione di vini rossi e bianchi non fortificati

Chateauneuf du Pape

Chateauneuf du Pape è una regione vinicola situata nel sud del Rodano, in Francia. È una vasta regione sulla riva destra del fiume Rodano, a nord di Avignone. Questa è la prima e più antica denominazione creata in Francia per la produzione di vini rossi e bianchi non fortificati.

Senza dubbio, è famosa per i suoi vini rossi, prodotti dalla fermentazione e dalla miscelazione di 9 uve autorizzate provenienti da questa vasta regione. Ovviamente non tutti i Chateauneuf du Pape hanno lo stesso sapore: molti fattori contribuiscono a differenze di stile, qualità e, di conseguenza, il prezzo.

Nel paragrafo seguente mi concentrerò su di essi.

Chateauneuf du Pape: fattori in vigna

Molti produttori sono presenti nella regione e molte diverse bottiglie di Chateauneuf du Pape sono presenti sugli scaffali di un’enoteca, con prezzi diversi.

Il primo fattore che contribuisce alle differenze in termini di qualità e stile è la posizione dei vigneti e la percentuale di uve utilizzate nella miscela.

Tradizionalmente sono consentite nove vitigni a bacca rossa per la produzione di Chateauneuf du Pape, principalmente Grenache, Syrah, Mourvedre, Cinsault, Counoise, Vaccarese e Moscardin.

Parlando della posizione e dei terreni dei vigneti, il Southern Rhone gode di un clima caldo, con influenze dal mare Mediterraneo: gli inverni sono miti e le estati sono lunghe e calde, le piogge sono concentrate in primavera e in autunno per un totale di circa 700 mm all’anno.

Grande ruolo ha la luce del sole: Chateauneuf du Pape è una regione soleggiata con più di 3000 ore di sole all’anno. Ciò significa che la posizione in pendenza o in pianura, l’esposizione e le capacità di gestione della chioma del vitigno (canopy management) faranno la differenza tra un livello base di ingresso o un vino eccezionale.

Se le uve vengono piantate sui pendii dei migliori terreni argillosi della parte meridionale della regione, su quello che chiamano Galet Roulant – terreni argillosi e di “pepples” in grado di assicurare il drenaggio e la barriera contro l’evaporazione eccessiva dell’acqua – i vini saranno più corposi e ben strutturati. La loro esposizione alla luce solare determinerà il loro livello di maturazione o eccessiva maturazione: un adeguato sistema di allevamento (tradizionale gobelet e sistema a guyot singolo per uva Syrah) e capacità di gestione della chioma (canopy management) sono fondamentali per ottenere un’uva matura perfetta e un vino ben equilibrato. L’altitudine, infine, gioca un ruolo importante per la salubrità e la qualità della maturazione delle uve, consentendo la massima circolazione dell’aria ed evitando le malattie da muffe.

Chateauneuf du Pape: fattori in cantina

I vini sono ottenuti assemblando: uve diverse in percentuale diversa, da diversi appezzamenti con diversa posizione, composizione del suolo ed esposizione.

Parlando di uva, gran parte del blend è fatto da Grenache, che conferisce al frutto un profilo di frutta rossa, lievi aromi ossidativi e un alto tasso alcolico; Il Syrah contribuisce con colore, struttura e corpo, il mourvedre dà forti tannini.

Gli enologi tradizionalisti continuano a utilizzare gran parte delle uve Grenache, fermentate in vecchie botti di legno, mentre i modernisti usano meno percentuale di Grenache, per ridurre la forza alcolica e utilizzare Syrah e mourvedre in barriques nuove.

Parlando di vigne e plots, i produttori di vino tradizionalisti tendono ad assemblare vini provenienti da diversi terroir per ottenere un profilo coerente e uno stile riconoscibile da quel particolare produttore. I modernisti, invece, tendono a produrre i loro vini da singoli vigneti per evidenziare terroir e la peculiarità di quella specifica vintage. Chateau Beaucastel, ad esempio, sta rilasciando un’interessante gamma di vini monovigneto.

Il momento della raccolta e la meccanizzazione / selezione manuale delle uve giocano un ruolo importante sulla qualità e sul prezzo finale, a parte lo stile: la raccolta a condizioni di maturazione perfette contribuirà al profilo di frutta ricca e alla freschezza del vino, la raccolta meccanica può essere più veloce e può essere usata di notte per evitare alte temperature e può essere meno costosa, ma il rischio è di non essere abbastanza delicata da preservare l’intero grappolo, con il rischio che possono iniziare delle fermentazioni indesiderate.

Inoltre, la selezione delle uve e la vinificazione separata contribuiranno alla qualità e allo stile del vino: la selezione e la fermentazione dei singoli appezzamenti forniranno all’enologo un ampio spettro di nuovi vini da assemblare; dall’altra parte, i produttori di massa si concentreranno sulla raccolta meccanica, nessuna selezione di uve (o minima selezione per differenziare le linee di base da quelle più costose), fermentazione rapida a temperature più elevate in acciaio inossidabile o fudres tradizionali e breve periodo di invecchiamento prima dell’imbottigliamento.

Chateauneuf du Pape: mille stili e qualità

I fattori in vigna come il tipo di vitigno, la composizione del terreno e l’esposizione al sole e al calore sono il primo passo da tenere in considerazione quando si considera la qualità e lo stile di un rosso di Chateauneuf du Pape. Come secondo passo, i fattori in cantina come il momento di vendemmia e la modalità della vendemmia, il tipo di vinificazione e il tipo di invecchiamento rappresentano elementi cruciali per diversificare le qualità e lo stile dei rossi di Chateauneuf du Pape.

Come già spiegato, a seconda della maturazione dell’uva si svilupperanno – nel vino – aromi e sapori diversi di frutta più o meno fresca/marmellata, mostrando anche uno spettro diverso di gradi alcolici e di acidità; la raccolta delle uve meccanica può essere un problema se non avviene abbastanza delicatamente, mentre la vendemmia a mano può essere assai costosa; il tipo di vinificazione e il tipo di contenitore usato, così come la temperatura e il tipo di invecchiamento (che si tratti di grandi botti vecchie o piccole e nuove) influiscono sugli aromi secondari e primari nel vino; la tecnologia utilizzata per il monitoraggio delle fasi di fermentazione e affinamento, così come le abilità umane e le attrezzature genereranno costi diversi, oltre alle ovvie diverse conclusioni sui livelli di qualità e stile del vino finale.

Questi fattori contribuiscono a una vasta gamma di diversi Chateauneuf du Pape: da scarsa qualità a eccezionale, e, quindi, prezzi diversi per i consumatori: da 20Euro a 100 Euro e oltre.

 

Cristina Mercuri

Classe 1982, vive a Milano da oltre dieci anni, ma il suo cuore continua a parlare Toscano.

E’ una Wine Educator e consultant, studente del Master of Wine, in possesso del Diploma WSET, con una lunga esperienza su vini italiani e stranieri, oltre che distillati.

Svolge abitualmente attività di formazione a consumatori o aziende in campo Wine & Spirits, oltre che attività di Team Building dove l’obiettivo sia quello di socializzare e aprirsi ai colleghi. E’ un’esperta nella gestione di eventi di degustazione dove l’interazione con il pubblico è elemento essenziale.

Attualmente, oltre a rappresentare alcune aziende vinicole come Ambassador e Presenter, è Head of Education per l’Accademia Degustibuss International.

Chateauneuf du Pape – un nome, mille stili e qualità! ultima modifica: 2019-02-28T14:42:33+00:00 da degustibuss