Azienda Agricola vicino Caserta, i vini bio di Alepa

Azienda Agricola vicino Caserta, i vini bio di Alepa

Vi racconto i vini biologici di Alepa

Oggi siamo sempre più abituati a consumare, acquistare prodotti fatti in serie, dai mobili ai vestiti. Risulta quasi naturale che le cose si facciano così. E nel vino? Beh non possiamo dire che il mercato si affidi a produzioni in serie, ma sicuramente grandi aziende sono costrette a automatizzare molti processi lavorativi. Per nostra fortuna tra più di 50.000 aziende vitivinicole italiane emergono piccole realtà che per scelta o necessità possono essere definite artigiane della vigna o del vino.

Qualche mese fa, per approfondire altri argomenti, ho avuto la fortuna di conoscere Paola Riccio, e assaggiare il Riccio Bianco da uve Pallagrello in purezza, un vino che mi ha colpito molto.

azienda agricola alepa

L’azienda agricola Alepa di Paola Riccio

L’azienda agricola Alepa di Paola nasce nei primissimi anni ‘80 a pochi chilometri da Caserta, in quella che era prima la casa delle vacanze della famiglia Riccio. Anche il padre si dilettava con la viticoltura, con le varietà selezionate e piantate dopo l’acquisto del terreno: Falanghina, Fiano, Aglianico, Cabernet Sauvignon e un po’ di Pallagrello. Negli anni ‘90 la famiglia inizia ad imbottigliare con più coscienza ma non è ancora un vero e proprio brand.

Bisogna aspettare i primi anni del 2000 quando Paola Riccio dopo la laurea in economia e commercio, decide di intraprendere la via dell’imprenditrice vitivinicola e nasce Alepa come la conosciamo oggi. Intuisce la potenzialità del Pallagrello e sostituisce la vigna di Aglianico con quella del riscoperto vitigno autoctono del casertano. Il lavoro è lungo e consiste nella selezione massale delle poche piante presenti nel suo vigneto.

Da subito l’orientamento di Alepa è stato per il biologico anche se non certificato, ogni operazione in vigna viene effettuata nel rispetto dell’ambiente così come quelle in cantina. Solo rame, zolfo, queste sono le ‘armi’ che si usano nelle vigne di Alepa, ma come giustamente asserisce Paola, anche quintali di rame non fanno bene, quindi i trattamenti sono ridotti al minimo, anche più del minimo, nel 2019 solo tre i trattamenti eseguiti sulle piante.

Per Paola e i suoi collaboratori vivere a stretto contatto con l’ambiente ha sviluppato una condizione quasi simbiotica, tanto che sono in grado di prevedere l’arrivo delle piogge, anche contro i meteo locali. Il legame uomo\terra è il segreto di Alepa per programmare solo interventi mirati ed evitare le malattie in vigna.

azienda agricola vicino caserta alepa

La riscoperta dei prodotti biologici nel casertano

“Ascoltare’ la terra” è fondamentale anche per l’utilizzo di metodi che sono consueti nella viticoltura. Il sovescio, pratica molto diffusa tra i viticoltori, utilizzata anche per aumentare le bio diversità è stata inizialmente uno strumento tra i filari Alepa. Paola dopo un periodo di alternanza tra sovescio e inerbimento spontaneo, ha però optato per quest’ultimo.

Fermamente convinta che già la sua terra era ricca di biodiversità, ha lascito al tempo e alla natura il riequilibrio biologico delle cose, favorendo in qualche anno il proliferare tra i filari di tutte quelle verità presenti nei campi circostanti: camomilla, finocchietto e altre, dando ragione alle intuizioni dell’azienda.

I vini biologici secondo Alepa: tra tradizione e sostenibilità

Anche in cantina tutto o quasi tutto è affidato alla natura. Solo lieviti indigeni, fermentazioni spontanee e nessuna aggiunta di solforosa. L’esperienza e l’attenzione sono gli strumenti più utilizzati da Paola, ovviamente anche una cura attenta degli ambienti per evitare possibili ospiti indesiderati come i brettanomyces. L’unica cosa di cui si avvale la cantina sono le temperature controllate durante le fermentazioni, per via del caldo elevato durante il periodo di vendemmia nelle zone del Casertano.

Paola Riccio si può considerare una vera artigiana del vino. Contadina, agronoma, cantiniere e imprenditrice agricola, cerca di ricoprire tutti i ruoli attivamente per portare a termine la propria idea di vino ogni anno.  Con i suoi 3ha ha una produzione di circa 10.000 bottiglie l’anno ma non riesce sostenere i costi per migliorare ancora la sua idea di sostenibilità.

Alepa continua con la sua idea di agricoltura biologica creando vini sempre più legati alla terra e alla tipicità, anche con la produzione di “Orange wine” con il Pallagrello bianco, “Privo l’eretico” con otto giorni di macerazioni sulle bucce. Altre 5 etichette oltre all’Eretico completano la squadra dell’azienda agricola Alepa. L’attore principale rimane il Pallagrello insieme al Cabernet Sauvignon. Mentre il vino storico, o forse più un omaggio alla loro tenuta è “Casa di campagna”, primo vino prodotto dalla famiglia Riccio con un blend di Falanghina e Fiano.

Una menzione speciale va all’ultimo nato in casa Riccio, un muffato da uve Pallagrello etichettato “Isanti” dal nome della contrada dove risiede l’azienda, appunto contrada S.S. Giovanni e Paolo. Otto anni di riposo in acciaio prima di essere imbottigliato.

Considerata la vulnerabilità implicita delle aziende che con coraggio decidono di applicare metodi biologici di controllo dei parassiti e delle muffe, rivediamo il concetto di prezzo applicato alla bottiglia. Pensiamo al lavoro svolto in vigna, ai rischi di perdere un raccolto, che in parte ogni anno capita, proprio per ricercare sostenibilità. Questa filosofia spesso non coincide con le necessità economiche di un’azienda di queste dimensioni, così come l’immobilizzo di un vino per otto anni prima della commercializzazione. Questi elementi dovrebbero pesare sulla valutazione del prezzo di una bottiglia sullo scaffale.

Oggi va di moda voler acquistare vini biologici ma “confezionare” vini di questo tipo comporta una serie di accorgimenti molto costosi, dalla perdita di prodotto, dato appunto dalla mancanza di pesticidi, a tutte le operazioni manuali che comportano una grande necessità di ore\uomo.

Penso sia importante trasmettere l’impegno, la fatica e gli sforzi economici di queste piccole realtà per sostenere un lavoro troppo spesso invisibile e non economicamente valutato.

roberto mercurio

Roberto Mercurio

Sommelier f.i.s., studente Bibenda executive wine master.

Consulente Marketing e Social media per aziende vitivinicole.

Azienda Agricola vicino Caserta, i vini bio di Alepa ultima modifica: 2020-08-06T12:27:31+02:00 da Viola Zaccari