Quello che non dovete perdere al Vinitaly!

Quello che non dovete perdere al Vinitaly!

Il 7 Aprile avrà inizio Vinitaly, la manifestazione fieristica dedicata al vino più grande d’Italia!

Si avvicina la manifestazione fieristica dedicata al vino più grande d’Italia, noi saremo lì per raccontarvi il meglio del meglio.
La manifestazione vitivinicola più importante in Italia è senza dubbio Vinitaly. Nel mese di aprile Verona accoglie oltre quattromila espositori provenienti da più di 30 paesi nel Mondo. Quest’anno le date sono dal 7 al 10 aprile.

All’Italia è dedicata la maggior parte della fiera, con padiglioni gremiti di espositori e addetti ai lavori (ma anche eno-curiosi e wine-lovers) intenti ad assaggiare, fare chiacchiere sul vino e, soprattutto, stringere rapporti commerciali.
Negli ultimi anni – per fortuna, aggiungiamo noi – sta aumentando anche la percentuale di presenze straniere: il Padiglione Vinitaly International sta crescendo di anno in anno con espositori provenienti non solo dalla vicina Francia e Germania, ma anche dal Sud Africa, Australia e California.

Degustibuss International sarà ovviamente presente a Vinitaly per scovare nuove aziende talentuose: non mancheranno foto, video e interviste durante la quattro giorni più importante dell’anno. Seguiteci su Instagram e Facebook, ne berremo delle buone!

Intanto però, vi diamo due splendide notizie: la prima è che potete venire a trovarci e farci tutte le domande vis a vis, la seconda è che abbiamo preparato per voi un mini percorso delle aziende che non dovranno mancare durante la vostra visita a Vinitaly.

Vinitaly: dove potrete incontrarci?

Non abbiamo uno stand dedicato, ma siamo partner di una delle aziende più prestigiose d’Italia quando si parla di bollicine artigianali, o, come piace chiamarle a noi, sartoriali.

L’azienda è Lini910, la trovate al Padiglione 3 Stand C6. E’ l’azienda che Degustibuss International ha prescelto per la giornata di premiazione e consegna dei Diplomi di Sommelier che si tiene annualmente a Settembre, ed è la cantina Testimonial di molte delle iniziative didattiche sul territorio Nazionale.

Lini910 nasce a Correggio (Reggio Emilia) all’inizio del 900 (1910, per l’appunto) dal genio di Oreste Lini che ha deciso di investire in due progetti, entrambi “spumeggianti”.

In pochi decenni i LINI sono riusciti nel loro nobile intento di lanciare e dare il giusto posto ad un vino che ahinoi avrebbe poi vissuto anni assai bui: il Lambrusco.

Oggi, grazie alla terza e alla quarta generazione della cantina, il Lambrusco Lini910 è considerato uno dei Top nelle classifiche mondiali, ed è al primo posto al mondo secondo la blasonata rivista Wine Spectator per la miglior bollicina metodo charmat sotto i 20$ (solo per citare l’ultimo riconoscimento).

Il secondo progetto “spumeggiante” è quello a cui Degustibuss è particolarmente affezionata: il metodo classico da 100% Pinot Noir.

Ed è qui che si vede la sartorialità: le uve vengono scelte, selezionate e lavorate secondo criteri che mirano alla concentrazione del frutto anche per i vini “base”. L’uso dei vini di riserva è limitatissimo: troverete, infatti, molto spesso l’indicazione dell’annata su uno spumante Lini910: “tra le altre cose grande è l’attenzione alla tipicità di ogni singola vendemmia” ci spiega Alessio Pibe Lini, che rappresenta, insieme alla sorella Alicia ed al cugino Alberto, la quarta generazione della famiglia.

Anche se la maggior parte delle aziende nel settore spumantistico cercano di mantenere una certa consistenza e continuità nello stile, producendo quindi ogni anno prodotti Sans Année per mantenere l’identificabilità dello stile aziendale, la peculiarità di Lini910 è anche la sartorialità ponendo sempre una grandissima attenzione alla bollicina, fine e persistente: ogni anno merita di essere celebrato con un abito (in questo caso una bottiglia di spumante) che gli calza a pennello e lo rappresenta. Firma inconfondibile e audace in un settore dove l’uniformità ha spesso la meglio. Una voce fuori dal coro, ma in questo caso si tratta di un tenore.

Prima di essere messo in commercio lo spumante Lini910 passa un lungo periodo di riposo in autolisi (ossia quel procedimento di decomposizione dei lieviti serviti per la seconda fermentazione, o presa di spuma, avvenuta in bottiglia), che varia dai 4 agli oltre 13 anni.

In LINI910 conoscono assai bene il comportamento dei lieviti e come sfruttare le cosiddette “finestre ottimali” di massima espressione aromatica: ecco perché alcune annate vengono sboccate e messe in commercio dopo “solo” 4 anni ed altre hanno bisogno di più tempo.

Provate a cercare la 2004, o la 2009, se avete fortuna vi capiterà una bottiglia con sboccatura 2018, ed allora sarà un bel viaggio.

La Responsabile della Didattica di Degustibuss International Cristina Mercuri sarà lì ad aspettarvi il giorno 9 aprile (martedì) per farvi assaggiare una di queste rarità e illustrarvi tutto sui Corsi di Degustazione, Corsi di Sommelier e Barman, e le prossime iniziative di Degustibuss sul territorio Nazionale.

Se non potete essere presenti martedì, fatevi comunque un giro da Lini910, il bravo Alessio Lini vi accoglierà con un calice di bolle, di quelle buone.

Vinitaly

Ma non finisce qui.

Vogliamo aiutarvi a districarvi in questo “ginepraio alcolico” di Vinitaly suggerendovi i nostri Must Have:

Oltre a Lini 910 (Vinitaly Pad. 3 Stand C6) vi consigliamo:

  • Barone Pizzini Franciacorta Palaexpo Stand D16. Un’azienda che la sa lunga in fatto di rispetto del territorio, infatti, oltre alla sua linea Franciacorta con i classici vitigni autorizzati dal disciplinare, Barone Pizzini sta lanciando una nuova linea chiamata Tesi. Tesi Uno è un vino spumante dalla Franciacorta che non è un Franciacorta. Una sfida o un ritorno alle radici più profonde di questa terra? Forse entrambe le cose. L’Erbamat è un vitigno autoctono bresciano, se ne scrive dal 1.500, e finalmente oggi lo stiamo riscoprendo. Deliziosamente acido, mediterraneo e di struttura. Chissà se un giorno il Consorzio deciderà di ammettere più dell’attuale 10%. Provatelo e diteci la vostra.
  • Tasca D’Almerita Pad. 2 Stand 36-37B 42C. La Sicilia che ci piace. Vini eleganti, mai scontati. L’azienda è grande e produce oltre le 500.000 bottiglie, riuscendo ad esportare più del 54% all’estero, ma la Famiglia Tasca è il cuore pulsante della cantina. Le Tenute Tasca sono tutte visitabili e offrono hospitality d’eccellenza sull’isola più bella d’Italia. Siamo felici di poter avere in Italia aziende come Tasca D’Almerita. Provate il loro Rosso del Conte, e fateci sapere se lo trovate superbo o fantastico.
  • Mezzacorona Pad. 3 Stand B2. Una cooperativa del Trentino che ha fatto dell’eccellenza la propria sfida. Produce tutto, produce tanto, ma vi sfidiamo a trovare un vino che non sia ben fatto. Provate la linea Alpe Regis, il loro metodo classico proveniente dai migliori vigneti nel territorio del Trento DOC.
  • Cà dei Frati Pad. 6 Stand D5. Andiamo al confine tra la Lombardia ed il Veneto per visitare una realtà niente male. Ca dei Frati è famosa soprattutto per il Lugana DOC, ma produce anche Amarone nelle proprie tenute in Valpolicella. Vini accoglienti, pieni, di carattere. Da provare il Brolettino: il loro Lugana (il vitigno, lo ricordiamo, è il Turbiana) affinato in legno.
  • San Leonardo Pad 7 Stand D5. Semplicemente il miglior vino rosso d’Italia. A San Leonardo la sostenibilità è una faccenda seria e sia in vigna che in cantina si usano tecniche che rispettano la biodiversità e la naturale espressione della vite. Il luogo è magico, tra le valli di Avio: si gode dell’influenza del lago di Garda, che con i suoi venti Ora del Garda – che soffia al mattino – e Perler (al pomeriggio), regala inverni più miti, e una perfetta ventilazione che tiene lontane le malattie fungine. Il vino è elegante, che racconta di un territorio soleggiato ma mai troppo caldo, e si esprime con sentori di frutta fresca e leggere tostature. Una texture complessa, un tannino vellutato e fine. Acidità che ci aspettiamo dal territorio trentino. Ecco: specchio del meglio di un Territorio sano e ricco.
  • Piaggia Pad 9 Stand E8. E non poteva mancare la Toscana. Andate da Piaggia, si trova a Carmignano e produce un rosso che non ha niente da invidiare ai cugini Bolgheresi: Cabernet e Sangiovese in un connubio perfetto tra tipicità di una DOCG così antica e ricca di tradizioni, e innovazione attraverso le migliori tecniche di vinificazione.

Se i nostri consigli su Vinitaly vi sono piaciuti, ricordate di menzionare @Degustibuss_International nei vostri post e storie su Instagram e Facebook.

Cin Cin!

Cristina Mercuri

Classe 1982, vive a Milano da oltre dieci anni, ma il suo cuore continua a parlare Toscano.
È una Wine Educator e consultant, studente del Master of Wine, in possesso del Diploma WSET, con una lunga esperienza su vini italiani e stranieri, oltre che distillati.
Svolge abitualmente attività di formazione a consumatori o aziende in campo Wine & Spirits, oltre che attività di Team Building dove l’obiettivo sia quello di socializzare e aprirsi ai colleghi. È un’esperta nella gestione di eventi di degustazione dove l’interazione con il pubblico è elemento essenziale.
Attualmente, oltre a rappresentare alcune aziende vinicole come Ambassador e Presenter, è Head of Education per l’Accademia Degustibuss International.

Quello che non dovete perdere al Vinitaly! ultima modifica: 2019-04-04T11:20:32+00:00 da degustibuss