Pizza napoletana a Milano. Ecco le migliori 5.

Pizza napoletana a Milano. Ecco le migliori 5.

Per mangiare una vera pizza napoletana basta saperla riconoscere!

pizza napoletana a milano

 

 

La pizza napoletana ha conquistato le capitali del gusto di tutto il mondo: nella nostra Milano, come a Londra e New York, è possibile mangiare una vera pizza napoletana, basta saperla riconoscere.

La «vera pizza napoletana» ha un cornicione rialzato e dorato, è morbida al tatto e al palato, al centro spicca il rosso del pomodoro e i colori degli altri ingredienti tipici. Deve essere fragrante, morbida al taglio, e dal sapore e odore inconfondibili.

Ecco quali sono le regole per riconoscerle la pizza napoletana

  • Leggete la lista degli ingredienti e osservate il pizzaiolo all’opera: l’impasto deve presentarsi al tatto non appiccicoso, morbido ed elastico, deve essere fatto con farina di grano tenero, lievito di birra, acqua naturale potabile, pomodori pelati e/o pomodorini freschi, sale marino o sale da cucina, olio d’oliva extravergine. Gli altri ingredienti che possono essere utilizzati sono aglio e origano, Mozzarella di Bufala Campana DOP, basilico fresco e Mozzarella STG.
  • Chiedete della lievitazione: l’impasto per la pizza deve essere lasciato a riposare per 2 ore, coperto da un panno umido, in modo che la superficie non possa indurirsi. Poi si formano dei panetti che devono pesare tra i 180 e i 250 grammi, tagliati a mano dal pizzaiolo. A questo punto i panetti si lasciano lievitare ancora da 4 a 6 ore, e vanno utilizzati entro altre 6 ore.
  • Affidatevi allo chef: la pizza deve essere preparata con la tecnica del polpastrello, ma questo i grandi pizzaioli lo sanno!
  • Guardate il menù: la vera pizza napoletana è solo Marinara (pomodoro, sale, origano, aglio, olio) e Margherita (pomodoro, sale, Bufala Campana DOP o Mozzarella STP, basilico, olio).
  • Occhio alla cottura: la vera pizza si cuoce solo in forno a legno, dove si raggiunge una temperatura di cottura di 485° C, per massimo 60-90 secondi.

Le sue origini sono antichissime, ma la vera pizza napoletana, nasce tra il 1715 e il 1725, e la famosissima Margherita, preparata da Raffaele Esposito per la visita della Regina d’Italia Margherita di Savoia a Napoli, con i colori della bandiera italiana, è stata sfornata per la prima volta nel 1889.

Oggi “pizza” è la parola italiana più conosciuta in tutto il mondo. Non a caso l’arte dei pizzaioli napoletani è candidata all’iscrizione nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Unesco.

Di pizze, solo in Italia, se ne sfornano un miliardo e mezzo l’anno, ogni giorno 5 milioni. Il settore della pizza in Italia vale 10 miliardi di euro e dà lavoro a oltre 100 mila lavoratori fissi. Non è un caso, infatti, che il lavoro del pizzaiolo sia oggi uno dei più ambiti dai giovani.

Seguendo un corso da pizzaiolo in tutte le città d’Italia, anche a Milano, si può ottenere una qualifica professionale spendibile in tutto il mondo, con possibilità di carriera molto promettenti.

A Milano, una delle capitali d’Italia con la scena gastronomica più variegata e vivace, non è affatto vero che si va avanti solo a cocktail e sushi. Oggi la pizza napoletana va molto di moda e gli artisti della pizza più famosi e intraprendenti da Napoli scelgono Milano come prima tappa per lanciare la loro prelibatezza.

 

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Vediamo quali sono i 5 migliori locali con pizza napoletana a Milano.

1. Starita a Milano

A Napoli Starita a Materdei è un locale storico, nato nel 1901 e diventato, nel corso delle quattro generazioni, una delle migliori pizzerie d’Italia. Starita, la centenaria famiglia di pizzaioli del quartiere Materdei a Napoli, tra il centro storico e il Vomero, si è già lanciata sul mercato estero aprendo ristoranti di successo ad Atlanta e New York. La succursale a Milano della famosa pizzeria di Napoli ha aperto nel 2016 vicino alla sede della Rai, in via Gherardini, dove serve le leggendarie pizze dai cornicioni importanti, belle condite e servite su taglieri di legno, come vuole la tradizione. Qui non si accettano prenotazioni, proprio come a Napoli.

2. Lievito Madre al Duomo

Gino Sorbillo, già famoso per aver animato il lungomare napoletano, si è spinto alla conquista del nord. Oltre a Lievito Madre in largo Corsia dei Servi a due passi dal Duomo, oggi Gino Sorbillo è presente a Milano anche con Zia Esterina, sempre in centro, dove la specialità è la pizza fritta e Olio a crudo, la novità del 2017, in zona Fuorisalone.

Per chi ama la pizza napoletana a Milano, questo locale è ormai un punto di riferimento.

3. Piz

Pasquale Pometto, pizzaiolo calabrese quarantenne, già famoso a Milano per Pizza AM di via Crocetta, ha intrapreso un nuovo progetto con la sua Piz in via Torino. Qui vengono servite solo Margherita, Marinara e la bianca del giorno, come la marinara rivisitata con erba cipollina, parmigiano e provola affumicata, quella con ceci, scarola, pecorino e mozzarella fior di latte, oppure con provola, scarola e pomodoro San Marzano. Pizze eccezionali, simpatia e prezzi per tutti.

Pasquale Pometto dice che si è fatto da solo, impastando dall’età di 14 anni. Poi ha iniziato a lavorare nei fine settimana, nella sua terra, la Calabria. Ha deciso di diventare imprenditore per via della sua passione per il marketing e per la convinzione che sono la qualità del prodotto e il sorriso, per i clienti e per il personale, a portare al successo.

4. Marghe

Ai tavoli di Marghe, in via Cadore, si serve pizza napoletana digeribile e squisita. Il locale, contemporaneo e minimal, ospita un pubblico giovane. Nascono dall’estro di Matteo Mevio, già allievo di Gino Sorbillo nella sua Lievito Madre, pizze con ingredienti bio, preparate con un impasto con farina macinata a pietra, ricca di fibre, sali minerali e vitamine. Tipica di Marghe è la Marinara con pomodorini gialli del Vesuvio e alici di Cetara. Da Marghe mangiano bene anche i vegani.

5. DRY Cocktails & Pizza

Perché dire no a una Margherita & Bloody Mary? Già il nome dice cosa aspettarsi in questo locale alla moda di via Solferino. Il bar accoglie gli ospiti prima dell’ingresso in pizzeria, ma vive anche di vita propria. Cocktail e arredamento sono un omaggio agli speakeasy, i bar clandestini del proibizionismo americano. Le pizze sono preparate da Simone Lombardi, un pizzaiolo esperto che conosce bene il suo mestiere. La pizza di DRY è eccellente e digeribile merito di un impasto fatto lievitare per 48 ore, preparato con farine Mulino Marino e Quaglia, del forno artigianale di Stefano Ferrara, e ingredienti ottimi. Solo sei le pizze proposte ogni giorno dallo chef e tre basi (marinara, margherita e margherita con mozzarella di bufala) da condire a piacere con condimenti serviti a parte. Finita la pizza napoletana a Milano non resta che ordinare un altro drink.

Pizza napoletana a Milano. Ecco le migliori 5. ultima modifica: 2017-08-22T12:26:54+00:00 da Cristina