Corso Pizzaiolo Riconosciuto: ma riconosciuto da chi?

Corso Pizzaiolo Riconosciuto: ma riconosciuto da chi?

Le bugie delle qualifiche da pizzaiolo! Leggete bene l'articolo!

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Quando si parla di corsi “riconosciuti”, in molti casi si commette un errore, dato che le autorità preposte ad approvare un corso da pizzaiolo riconosciuto, in realtà non esistono.
Come mai? Perché non esiste neanche il mestiere di chi impasta e inforna la pizza, che può essere definito un lavoro “fantasma”.

Si tratta di una professione che non è stata disciplinata dalla normativa italiana per anni e, come per molti esperti in altri settori, solo qualche anno fa ha trovato dei riferimenti all’esercizio del proprio lavoro nella legge n.4 del 2013.

Professione pizzaiolo, ancora non esiste.

Chi lavora in pizzeria davanti al forno, fa parte di una delle cosiddette professioni “non organizzate”, ovvero attività professionali non regolamentate dalla legge che non possiedono un albo dei professionisti a cui doversi iscrivere, né organizzazioni di categoria né obblighi previdenziali e deontologici da assolvere.

In definitiva, a differenza di avvocati, notai, commercialisti o architetti, i pizzaioli sono “liberi professionisti”, senza albo e senza regolamentazione specifica.

Nell’ordimento giuridico italiano, questa professione non viene menzionata e nessun contratto di lavoro può stabilirne l’esatta qualifica. Lo stesso avviene per cuochi, camerieri e barman, ovvero gli addetti al settore ristorazione, uno dei più importanti del nostro paese, che spesso sono riuniti nel calderone dei “Tecnici della preparazione alimentare”.

Chi lavora come pizzaiolo, come capita a diversi altri mestieri quindi, esercita la sua attività in completa libertà, nella fiducia del cliente / datore di lavoro rispetto alle sue capacità ma senza dover esibire dei titoli ben precisi, come diplomi, lauree o esami superati per l’iscrizione all’albo.

Tanto meno, un pizzaiolo deve raggiungere degli standard professionale in base alle tecniche UNI ISO, UNI EN ISO, etc. etc. Se non vi sono obblighi di legge per svolgere la propria professione e non è obbligatoria l’iscrizione come pizzaiolo ad una associazione di categoria, non sono richiesti dei corsi o attestati legalmente riconosciuti.

Perché, in tal caso, nessuno potrebbe riconoscerli in modo esclusivo. Allora perché frequentare un corso da pizzaiolo?

A cosa serve un corso da pizzaiolo ai fini della qualifica professionale

Se manca la norma di riferimento per dire cosa deve o non deve saper fare il pizzaiolo (di certo la pizza, ma non basta!), nella pratica si arriva al punto che un corso da pizzaiolo con qualifica o meno sarebbe inutile, dato che chiunque può inserire nel programma materie a caso.

Tanto non esiste un organo di controllo che può sanzionare: in base a cosa il programma non sarebbe coretto, visto che la legge non dice cosa dovrebbe esserci nel corso da pizzaiolo?

Insomma, sembra un po’ contorta questa situazione, ma il fatto è che i corsi per imparare a fare la pizza hanno un valore solo ai fini della professionalità sul mercato del lavoro, e lì sono fondamentali. La certificazione non è ancora valida per legge, però grazie a tali attestati ci si può presentare ad un colloquio di lavoro per pizzaiolo ben preparati, sicuri del proprio sapere.

Anche se non possiede valore a livello legale, quindi, un corso per pizzaiolo è fondamentale per imparare la professione ed esercitarla, importante per dimostrare da dove parte il proprio curriculum vitae o come si sta evolvendo, per i corsi da pizzaiolo avanzati.

Le capacità richieste sono quelle del talento nella preparazione della pizza, e un ottimo corso pizzaiolo può creare le basi o ampliare la propria professionalità in pizzeria.
Di certo è necessario frequentare corsi di alto valore professionale, con docenti pizzaioli qualificati e un programma denso di insegnamenti teorico-pratici che possano aprire la strada al mondo del lavoro.

Su tutto il territorio nazionale sono presenti varie proposte di corsi a programma libero per pizzaioli, che consentono di lavorare subito nel settore della ristorazione.

Corso pizzaiolo riconosciuto o meno

Da tali considerazioni e analisi, emerge quindi che non esistono dei corsi da pizzaiolo validi in modo assoluto, né esiste un attestato specifico e un corso pizzaiolo riconosciuto per la professione.
La scelta della scuola di formazione per chi vuole lavorare impastando e infornando pizza, potrà essere basata solo valutando la bravura degli insegnanti e l’affidabilità della scuola.

Se qualche scuola da pizzaiolo si vanta di garantire corsi riconosciuti, sicuramente c’è un errore di comunicazione, dato che nessun attestato può essere convalidato rispetto ad un altro, non essendoci un’autorità preposta o un albo professionale che lo può confermare.

Le scuole per pizzaioli rilasciano attestati di partecipazione a corsi professionali privati, che non possiedono valore legale come diplomi di Stato o qualifiche da pizzaiolo, ma son semplici certificati di formazione professionale.

La proposta di legge per istituire corsi da pizzaioli con qualifica

Nel giugno 2016 è stato proposto al Senato un disegno di legge (2280), il cui obiettivo è quello di far riconoscere allo Stato italiano la professione e la qualifica di pizzaiolo.

L’oggetto di discussione, che in molti desiderano sia ben valutato dalle istituzioni, riguarda la disciplina dell’attività, il riconoscimento della qualifica di pizzaiolo e l’istituzione dell’albo nazionale dei pizzaioli professionisti.

In tal caso, con l’approvazione del disegno di legge, in futuro cambierebbero tutte le questioni e sarebbero, così, necessari dei corsi da pizzaiolo riconosciuti per poter esercitare la professione del pizzaiolo.
Questione, per ora, in sospeso.

I corsi regionali o scolastici, solo per addetti alla ristorazione

Attenzione anche ad altre differenze. In diverse scuole di formazione regionale con percorsi triennali o quadriennali, come nell’istituto Alberghiero, vengono rilasciati dei diplomi e qualifiche per “addetto alla preparazione pasti” oppure “addetto ai servizi di sala e di bar”.

Tali attestati potrebbero equivalere a degli ipotetici diplomi di cuoco o barista, ma come sappiamo nella pratica di certo essere assunti come pizzaioli (o come pasticceri), presuppone la frequenza di corsi specialistici, che sono mirati ad alcune materie teoriche e pratiche per la preparazione della pizza, ben diverse dalle generiche abilità del settore ristorazione.

Corso Pizzaiolo Riconosciuto: ma riconosciuto da chi?ultima modifica: 2017-06-06T22:40:33+00:00da degustibuss